Alieni ripieni

Prologo

Trovare un medico legale realmente competente in patologia extraterrestre era diventata ormai una vera impresa. Con il ventinovesimo sbarco della giornata, il trecentoventisettesimo nel giro di una settimana, la comunita’ medica entrò letteralmente in tilt.
Le squadre speciali dell’esercito, immediatamente sottratte al loro ormai risibile compito di sedare le solite scaramucce in una qualche repubblica delle banane, cercavano alla bene e meglio di smistare tra gli obitori delle città tutti quegli orripilanti corpicini esanimi, estratti a fatica da navette spaziali ridotte ormai ad un cumulo di macerie fumanti.
La situazione si faceva di ora in ora sempre piu’ disperata, astronavi madri sapientemente camuffate da asteroidi erano state avvistate appena oltre l’orbita di Marte, mentre flotte di intercettori dalla tipica forma a sigaro si celavano tra gli anelli di Saturno, in attesa di nuovi ordini.
Alla fine la scelta cadde sull’equipe del dottor Holmes richiamato in fretta e furia dall’estero nel bel mezzo di un complicatissimo intervento di cambio di sesso. A detta di tutti i più grandi luminari, egli era senza ombra di dubbio il più esperto in quella che era l’ultima arrivata tra tutte le discipline mediche.
Forte della sua esperienza decennale su fantocci hollywoodiani e fumetti splatter, era forse l’unico al mondo che fosse in grado di eseguire quell’autopsia. Il povero trans sudamericano sacrificò una gia’ promettente carriera nei locali notturni nel nome di una non ben specificata fratellanza tra tutti i popoli dell’universo, o almeno questa fu la panzana rifilata al suo promoter.
Appena l’infermiera rimosse il lenzuolo ci fu un immediato senso di disgusto in tutta la sala. Il cadavere era effettivamente ridotto in pessime condizioni, ma ciò era più che normale dopo lo spaventoso schianto della navicella di qualche ora prima.
Fu a quel punto che a sorpresa entrò in scena Mr. Blix, il nuovo enfant prodige della gastronomia galattica. Chiaramente la sua presenza non era stata annunciata dal presentatore, anche se con la mascherina tra bocca e microfono si poteva capire ben poco della sua telecronaca dell’intervento.
Una cosa fu subito chiara: il piatto del giorno era “Alieno ripieno in salsa tartara”. L’infermiera, immediatamente affascinata da tanta abilità di Blix nell’uso di bisturi e tranciapolli non ci pensò due volte a regolare la temperatura del forno a 180 esatti. In meno di venti minuti la pietanza fu servita nella classica cena in piedi post-operazione.
Ovviamente il Dr. Holmes se ne ando’ via quasi subito, visibilmente stizzito dall’essere stato esautorato in così malo modo dal suo importantissimo compito. E c’era anche da capirlo, visto il volo transoceanico che si era dovuto sorbire il giorno stesso per arrivare giusto in tempo in sala operatoria.
Tuttavia le dure leggi dell’audience avevano più volte premiato con clamorosi picchi di ascolto le fulminee incursioni dello chef d’assalto, già ironicamente battezzate i blitz di Mr. Blix. Era diventato oramai una star di proporzioni internazionali, anzi, intergalattiche.
Comunque, i soliti scettici il giorno dopo già avevano messo in discussione la veridicità del filmato a causa di alcuni evidenti tagli in fase di montaggio. La replica di Blix fu che ci era stato dovuto al necessario adeguamento dei tempi di preparazione della ricetta a quelli televisivi, di gran lunga più tiranni. In fondo si trattava di uno stratagemma utilizzato fin dagli albori del piccolo schermo in tutti le trasmissioni di cucina.
Tuttavia, queste polemiche alzate da pochi paranoici complottisti dell’ultim’ora, erano del tutto trascurabili in confronto alle gravi accuse perpetrate dalle associazioni ambientaliste. L’anchor man del quinto canale, manco a dirlo, diede loro subito voce, e invitò una folta delegazione nella trasmissione del venerdì sera.
Chiaramente gli ospiti in sala a favore di Blix vennero immediatamente allontanati. Il tema della puntata era: “Forme di vita intelligenti allo spiedo. Che fare ?”. Titolo clamorosamente sballato, visto che di spiedini siderali non si aveva traccia nel fortunato ricettario di Blix, ormai arrivato alla quinta ristampa. L’originale titolo del prezioso manuale culinario era “Mille e uno modi per gustare un marziano”.

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