Dall’enciclopedia dell’Ateismo Eretico, capitolo II:
“Questa prova si ricollega alla teoria del Big Bang. La tecnica è quella di
avvicinarsi indefinitamente al tempo zero in modo da spiegare tutto il creato
esclusivamente attraverso i principi della fisica.
Gli ultimi esperimenti attuati attraverso i più moderni acceleratori di
particelle hanno portato ad un notevole avvicinamento al tempo zero; si è
riusciti a simulare la configurazione dell’universo al tempo + 0,3 * 10 ^
(-2135698741256) s.
Il problema più grave ancora non risolto dagli studiosi sembra essere trovare
una motivazione soddisfacente all’invenzione degli stuzzicadenti e dei
sottobicchieri che sembrano sfuggire ad ogni sistematizzazione.
Comunque non si spiega ancora quale credibilità possano avere degli scienziati
che hanno bisogno di giganteschi anelli toroidali in lega metallica di 40 km di
diametro dotati di poderosi campi magnetici per far leggermente alterare il moto
naturale di una particella subatomica.” (Alieni Blasfemi, da Circo Barnard !)


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One Response to “Prima prova della non esistenza di Dio: Prova Particellare”
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SECONDO ME GLI SCIENZIATI NON GUARDANO MAI L’UMANITà MA SOLO ALLA LORO SCOPERTA…NON GLI INTERESSA SE POSSONO METTERE IN PERICOLO L’INTERO UNIVERSO MA IL RISULTATO POSITIVO DEI LORO ANNI E ANNI DI STUDIO…
PER SONO SIA UN BENE CHE UN MALE PER L’UMANITà…