Con colpevole ritardo… ho aggiunto i filmati dlla presentazione di Circo Barnard del 16 febbraio su YouTube.
Buona visione soprattutto per coloro che non hanno potuto partecipare all’evento.

paolo


“It’s a helluva start, it could be made into a monster if we all pull together as a team.”
(Have a cigar, Pink Floyd)

Già a partire da questa settimana sono disponibili alcune copie di “Circo Barnard !” presso la Discoteca Laziale (Via Mamiani, 62/a, 00185 Roma, 06/44714400, guarda la mappa).
Inoltre la Feltrinelli vicino P.zza della Repubblica (Via Vittorio Emanuele Orlando, 78, 00185 Roma, 06/48903911, da non confondere con la Feltrinelli International, guarda la mappa) con cui il mio editore Aletti ha un rapporto fiduciario si è resa disponibile alla distribuzione del mio libro. Occorrono però alcune cosiddette “ordinazioni pilota” (non più di 3 o 4) che servono come garanzia alla libreria di non lasciare impolverare le copie sugli scaffali. Ci sono volenterosi ?
Ovviamente è già attiva da alcuni giorni la vendita on-line ai seguenti indirizzi:

www.internetbookshop.it
libri.shop.it

Per chi volesse supportare la causa su questi siti e-commerce è solitamente possibile inserire una propria recensione del libro. Non rispondo delle mie azioni in caso di feroci stroncature… ;-P
L’“estrema ratio” rimane ovviamente quella di contattarmi direttamente per acquistare una delle mie rimanenti copie personali autografate con tanto di dedica personalizzata… ;-P.
Non esitate a farmi sapere qualsiasi tipo di inconveniente o disguido.

a presto,
Paolo Tassotti

PS
Il sito è stato da poco aggiornato con la “gallery” delle foto della presentazione di sabato 16 febbraio. Presto ci sarà anche l’upload dei video.


“Confesso avevo un po’ paura, anche se non speravo in niente,
di un piccolo incidente che mi mandasse a monte questo incredibile presente…”
(Battisti, “L’interprete di un film”)

drbarnum.jpgE’ accaduto l’inevitabile.
La sciagurata imprudenza della sig.ra Stefania De Rossi nell’utilizzare un vetusto quanto pericolosissimo coltello metallico seghettato ha innescato un’imprevedibile reazione a catena.
Allo stillare della prima goccia di liquido ematico sono stati immediatamente attivati tutti i protocolli sanitari di emergenza.
Fortunatamente il pronto intervento dell’ineffabile Dr. Barnum ha evitato che le condizioni cliniche del paziente volgessero al peggio.

johnpebble.jpgA tranquillizzare la platea è poi arrivato il temibile John Pebble, Direttore Esecutivo del Controllo Genetico, che ha annunciato la doverosa applicazione di più stringenti direttive antinfortunistiche.
A latere del suo intervento ha poi ricordato a tutti i presenti che il pericoloso Mr. Barnard si trova tutt’ora a piede libero. Ha sollecitato pertanto i presenti a fornire alle autorità competenti qualsiasi informazione utile a rintracciare il folle profeta del Circo estremale.
Trovate il testo completo del discorso qui.

eretictv.jpgIl tono della serata è stato poi fortunatamente ravvivato dalle ultime notizie forniteci direttamente dalla redazione di Eretic Tv che ci ha delucidato sui recenti sviluppi dello sbarco sulla Terra degli odiosi Alieni Blasfemi guidati dal perfido Zorac.
Si ricorda che il canale all-news Eretic Tv (da non confondere con Erotic Tv) è disponibile sul canale 666 del pacchetto MediaSeth Premium del digitale extraterrestre.
Potete leggere i dispacci delle ultime notizie qui.

gorn.jpgInfine ecco in anteprima la foto di un Alieno Blasfemo.


Nel mese di febbraio verrà pubblicata da Aletti Editore la mia prima raccolta di racconti brevi intitolata “Circo Barnard”, dal titolo dell’omonimo racconto.
E’ in programma una presentazione per sabato 16 febbraio alle ora 17:00 pressa la Sala Laurentina della Basilica di San Lorenzo in Lucina in Roma.
La partecipazione è aperta a tutti. Per ulteriori informazioni potete scrivere a info@paolotassotti.it
Copertina


Ho firmato da pochi giorni un contratto con la Aletti Editore per la pubblicazione del mio libro di esordio dal titolo “Circo Barnard”, tratto dall’omonimo racconto.

Per ragioni di spazio il libro non potrà contenere tutti tutto il materiale da me finora prodotto i cui incipit sono visionabili nella sezione racconti di questo sito, ma solamente una selezione. Per l’esattezza verranno pubblicati: Circo Barnard, Alieni blasfemi, Ragazzi-bomba, Metronomica, Metronomica - La rivolta dei Mangianastri, Io voto Mathers e La città dei razzi.

I libro dovrebbe presumibilmente uscire nel prossimo autunno. Ovviamente vi terrò informati su tutte le iniziative promozionale che avranno luogo da settembre in poi.

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Viaggio ad Alessandria

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Martedì scorso ho avuto il mio primo contatto diretto con il mondo della discografia. La VideoRadio, a cui avevo inviato il mio demo CD tempo fa, mi ha comunicato di essere interessata alla mia musica e abbiamo preso appuntamento per un colloquio conoscitivo.
A questo punto è doveroso un piccolo inciso sulla storia ormai ventennale della Videoradio. Questa si pone ad un livello intermedio tra le majors e le indies. Nasce nel 1985 dall’iniziativa del batterista Giuseppe Aleo, già componente di due formazioni prog anni settanta, Il Sigillo di Horus ed I Signori della Galassia (per saperne di più sulla carriera artistica di Giuseppe Aleo leggete questa sua intervista rilasciata a Claudio Costantino per il portale SuperEva).
Dunque torniamo al presente. Reduce da un non certo confortevole viaggio in cuccetta con tragica sveglia alle 5:45 del mattino, mi presento di buon ora negli studi della VideoRadio in via S. Francesco D’Assisi 32 non lontano dalla stazione ferroviaria di Alessandria.
Con Giuseppe ci siamo dati immediatamente del tu e il feeling umano e musicale si è instaurato subito, anche grazie alle nostre influenze musicali in comune. Come fu a Bologna con la Medimond, anche qui i discorsi artistici e un po’ sognatori hanno lasciato ben presto spazio alla realtà di un mercato discografico afflitto ormai da anni da una grave crisi di vendite. Pubblicare il mio disco non è un problema in sè, le vere difficoltà giungono dopo se non si è costruito un progetto vincente.
La cruda verità è che oggigiorno non si vendono più dischi. Le ragioni sono varie: quella predominante è sicuramente il dilagare del download selvaggio di mp3 tramite la miriade di programmi peer-to-peer in circolazione (scagli la prima pietra chi e’ senza peccato…). Il fenomeno non sembra arrestarsi, anzi. La possibilità di intervento della polizia postale è del tutto sproporzionata in negativo rispetto alla vastità del fenomeno che è intrisecamente di natura globalizzata. Se oltretutto si pensa che i maggiori sforzi delle forze dell’ordine in rete sono inevitabilmente concetrati su reati ben più gravi quali pedopornografia online, si capisce subito come il download illegale di musica venga considerato ormai nell’immaginario collettivo alla stregua di un peccato veniale. Eppure le leggi sul copyright stanno lì a dire il contrario, ma tant’è.
La seconda ragione di tale crisi del mercato è più di natura culturale e sociologica. Cosa passa nella testa dei giovani d’oggi ? E’ vero che sono tutti preda del meccanismo infernale della cultura dominante composta oramai solo da reality, tronisti, vallettopoli e videobullismo ? Giuseppe se ne uscito con una frase del tipo: “Oggi gente come Battisti o Dalla con quel parrucchino farebbero la fame”. Forse è vero, anche se nessuno ha la controprova. Di certo io mi rifiuto di arrendermi allo status quo, perchè se sono qui non è per vivacchiare strimpellando, bensì tracciare un solco indelebile nella cultura italiana…
Ma ora tralasciamo le manie di onnipotenza e vediamo quali possono essere le contromisure a questo stato di cose. Esse sono molteplici. La prima è quella di rovesciare il lato della medaglia e utilizzare Internet come una risorsa invece che vederla come una minaccia. Possedere un sito con un meccanismo di download a pagamento (come Paypal, iTunes Store, etc…) è oramai un must anche per gli artisti più affermati che hanno accesso ai sistemi di distribuzione tradizionali.

La seconda contromisura è ovviamente quella di intraprendere un’intensa attività live. A prescindere dall’incasso diretto per la serata, ciò che deve interessare all’artista e soprattutto all’Editore sono i diritti SIAE versati dal gestore del locale e che rappresentano una fonte certa di ritorno economico per l’etichetta che ha pubblicato i brani eseguiti dal vivo.
Una terza maniera, forse all’apparenza più inconsueta ma certamente al passo con i tempi, è quella di trovare uno sponsor disposto ad acquistare un certo numero di copie del CD per propri scopi di rappresentanza, immagine, etc. I vantaggi economici per lo sponsor sono vari: innanzitutto facilitazioni fiscali riguardanti l’IVA, oltre alla grande visibilità commerciale nel momento in cui il prodotto artistico decolli grazie ad un’adeguata campagna promozionale. Certamente si tratta di una scommessa d’impresa non esente da rischi, ma, come si suol dire, il gioco può valere la candela.
Concludendo posso dire che il colloquio con Giuseppe mi ha ulteriormente chiarito alcuni aspetti del mercato a me noti ma di cui forse non conoscevo tutti i risvolti. L’esperienza è stata positiva e con buona probabilità ci sarà una futura collaborazione (a meno che non bussi alla mia porta qualcuno con un’offerta irrinunciabile…).
Chi vivrà vedrà.


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Viaggio a Bologna

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Come già saprete, oltre alla produzione musicale, scrivo anche alcuni racconti brevi. Desideroso di realizzare questo mio progetto parallelo ho inviato il mio manoscritto a diverse case editrici.
La prima ad avermi risposto è stata la Medimond di Bologna (Menduzzi Editore) che ha una sezione interamente dedicata alle opere prime di giovani autori emergenti, la GME. Ho preso appuntamento con la Sig.ra Magnani nel primo pomeriggio del venerdì.
Arrivato alla stazione di Bologna attorno alle 13:00 ho avuto appena il tempo di dare un fugace sguardo alla lapide commemorativa della terribile strage del 2 agosto 1980, prima di entrare (molto più prosaicamente) in uno dei ristoranti di fronte la stazione per gustare le succulente specialità locali.
La sede della Medimond si trova in via Maserati 5 nella zona industriale, appena dieci minuti in taxi. Gentilmente accolto nella sala d’attesa la mia attenzione è stata subito focalizzata dalla mole di pubblicazioni scientifiche esposte nella libreria alla mia destra. Il main brand della Medimond è infatti costituito dai proceedings di varie conferenze internazionali con special riguardo alla Medicina e Chirurgia.
Dopo pochi minuti di attesa vengo accompagnato nello studio della Sig.ra Magnani con cui subito si instaura un simpatico feeling intellettuale. Mi ha fatto immediatamente capire di essere stata molto colpita dalla mia opera. Subito vengo a sapere della complicata procedura di selezione a cui è stato sottoposto il mio manoscritto, essendo stato vagliato in doppia lettura da diversi collaboratori della Medimond quali professori universitari in facoltà di Lettere e Filosofia.
- Dunque se sono arrivato fin qua sono già a buon punto - , penso tra me e me.
Subito però arriva il risvolto della medaglia.
Innanzitutto la Sig.ra Magnani mi fa notare rimarcandolo più volte che la mia opera non è certamente di tipo popolare nè tantomeno commerciale, ma si presenta indubbiamente come un prodotto di nicchia eventualmente destinato ad una ristretta cerchia di appassionati, intelettuali, critici letterari, etc. Ma di questo già ne ero cosciente fin dall’inizio, la cosa non mi ha stupito più di tanto.

La nota più dolente riguarda infatti la formula del contratto di edizione che mi è stato proposto. In piena franchezza e sincerità la Sig.ra Magnani ha subito chiarito che per un opera prima è previsto un cospicuo investimento economico anche da parte dell’autore che deve coprire finanziariamente un certo numero di copie iniziali.

In più, ammesso e non concesso che si abbia a disposizione la cifra stabilita (non mi sembra questa la sede adatta per entrare nei dettagli) la prospettiva di guadagno risulta pressochè nulla. Un obiettivo considerato un successo sarebbe quello di rientrare completamente delle spese affrontate.
In soldoni un’opera prima risulta per un giovane autore un specie di investimento in sicura perdita, fatto di per sè assai scoraggiante.
Questo mi fa riflettere sullo stato attuale della cultura in Italia. Si legge poco, si dice spesso, e questo è purtroppo vero. Quel poco che si legge è di qualità scadente, e anche questo è tristemente vero se si pensa ad alcuni best-sellers commerciali dell’ultimo periodo (non faccio nomi per educazione).
Poi c’è il mercato dei grandi classici a cui si rivolge una più o meno vasta platea di appassionati e curiosi i quali, in ogni caso, preferisco buttarsi sul piuttosto che rischiare la fregatura acquistando opere di nuovi autori.
Emergere è certamente difficile, questo si sa. Tantomeno con un’opera del tutto non convenzionale come la mia. Non è sufficiente il talento ma sono necessarie una forte dose di determinazione e fortuna.
Faccio un appello a tutti i gentili lettori di questo blog: cerchiamo di convogliare questo senso di frustazione per lo status quo in un movimento che faccia pressione uulle autorità preposte alla promozione e sostentamento della cultura nel nostra paese allorché provvedano a non far morire i nostri sogni.

Le grandi opere intellettuali sono tutto ciò che ci resta del passato, il resto è solo polvere. Facciamo in modo che in futuro resti qualcosa di noi.


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