Vi segnalo questa stramba quanto inutile notizia proveniente dalla patria del politically correct.
Una finora misconosciuta associazione, la Freedom From Religion Foundation, è assunta alle cronache per aver nientemeno che denunciato il presidente Bush spiegando che la sua decisione di istituire un “giorno nazionale della preghiera” viola la carta costituzionale statunitense.
In pieno stile “Alieni Blasfemi” propongo quindi di convocare d’urgenza un Concistoro per porre rimedio a questa clamorosa “vacatio legis”… ;-P

Come molti di voi sapranno, pochi giorni fa si è tenuto l’attesissimo concerto Live Earth organizzato dall’ex vice-presidente degli Stati Uniti Al Gore.
Scopo del novello paladino ambientalista era quello di sensibilizzare l’opinione pubblica mondiale sull’emergenza del surriscaldamento globale e dei relativi cambiamenti climatici in atto sul pianeta Terra.
Per sostenere la sua causa l’ex delfino di Bill Clinton ha chiamato in causa star del calibro di Police, Genesis, Red Hot Chili Peppers, Metallica, Duran Duran, Beastie Boys, Smashing Pumpkins, Cat Stevens (oops… Yusuf Islam ;-P ) e tanti altri ancora.
Similmente a quanto già fatto in occasione del Live 8 di Bob Geldof del 2005, si è scelta la formula dei concerti in contemporanea in diverse località mondiali allo scopo di rendere il più possibile globale l’evento.
A parte la deprecabile scelta della data (7/7/2007) speriamo dettata più da scopi pubblicitari che da vere convinzioni esoteriche o numerologiche degli organizzatori, le maggiori critiche nei confronti del Live Earth si sono concentrate sull’idea che una masnada di V.I.P. per lo più viziati e strapagati dovessero convincere la “MTV generation” a cambiare le proprie abitudini quotidiane in tema di risparmio energetico, quando fino al giorno prima i loro videoclip venivano puntualmente inframezzati da una sequela di spot pubblicitari all’insegna del consumismo più sfrenato.
Forse in giro su questo tema c’è molta confusione, per lo meno se andiamo a confrontare le opinioni di Madonna e del sindaco di Londra Ken Livingstone in fatto di “sciacquoni”. La prima pare debba cambiare water ogni giorno, il secondo ama invece aiutare le sorti idriche del pianeta evitando di tirare la catena dopo aver orinato…



Il guscio come metafora dell’autoisolamento. La coda strumentale è dominata dall’armonia dei cori e degli archi con alcuni inserimenti elettronici e chitarre processate.

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Roma come la vedo io… eterna, caotica e papalina. PS: ma a che servono le domeniche a piedi ?

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I pensieri nervosi di un uomo imprigionato nel traffico di una moderna metropoli. Riuscirà a raggiungere Claudia ?

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Narra la crisi di una coppia mentre vanno al cinema a guardare un film. Consiglio di ascoltare attentamente l’assolo finale di chitarra…

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Marta è il primo brano cantato che inserisco qui sul mio sito. Innanzitutto spero che vi piaccia la mia voce !
Si tratta di un brano melodico con un armonia dalle influenze jazzistiche a cui si aggiungono degli inserimenti di natura elettronica. Il testo narra della vita di una giovane coppia già segnata dai dubbi e dalle incomprensioni. Il nome di lei è ovviamente “Marta”…

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“Le strade sono vuote” è un brano strumentale composto da due parti in cui la prima è dominata dalla chitarra solista mentre la seconda alterna una melodia minimalista di pianoforte con un arpeggio chitarristico.
Il titolo è dovuto al fatto che le arie strumentali del brano mi ispiravano idee di libertà e di viaggio. L’immagine di una strada vuota che aspetta solo di essere percorsa a velocità sostenuta mentre si ascolta della musica è la prima cosa che mi è venuta in mente.

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“Mondo Sommerso” è un tema soft-elettronico a mio avviso molto adatto per sonorizzazioni e colonne sonore. Il tappeto in sottofondo creato dal synth crea quell’atmosfera di essere immersi nelle profondità del mare mentre gli interventi di pianoforte creano degli spiragli di luce o se volete degli echi lontani.
Il titolo è ispirato dal romanzo omonimo del grande scrittore di fantascienza inglese James G. Ballard (“The drowned World”) che narra di un futuro apocalittico (forse non troppo lontano visto i recenti sviluppi climatologici…) in cui l’umanità sarà costretta ad emigrare al nord a causa dell’aumento del livello del mare e dell’innalzamento della temperatura…
Insomma, credo che il titolo e la musica siano abbastanza attinenti !!!

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